Vai ai contenuti

Akraòs

La poesia rende liberi di sognare, di fantasticare, di nuotare nel grande mare delle umane sensazioni, senza distinzione alcuna in ordine di razza, religione, sessualità e provenienza. La bellezza del poetare mitiga sovente la cattiveria insita nella natura umana!!!

 

 

E’ IN ATTO UNA VERA E PROPRIA

RIVOLUZIONE POPOLARE TRAMITE 

INTERNET !!!

FATE GIRARE, FATE GIRARE!

COSA DICE MONTI ?

L’EUROPA CI CHIEDE DI AUMENTARE L’ETA’ DELLA PENSIONE PERCHE’ IN EUROPA TUTTI LO FANNO…..

 

NOI CHIEDIAMO A MONTI DI ARRESTARE TUTTI I POLITICI

CORROTTI, DI ALLONTANARE DAI PUBBLICI UFFICI TUTTI QUELLI

CONDANNATI IN VIA DEFINITIVA PERCHÉ IN EUROPA TUTTI LO

FANNO, O SI DIMETTONO DA SOLI

PER EVITARE IMBARAZZANTI FIGURE.

DI DIMEZZARE IL NUMERO

DEI PARLAMENTARI, PERCHE’ IN EUROPA NESSUN PAESE HA

COSI’TANTI POLITICI.

DI ELIMINARE I POLITICI DELLE PROVINCE

PERCHE’ CI SONO GIA’ QUELLI DELLE REGIONI……. 

…….DA 40 ANNI !

DI DIMINUIRE IN MODO DRASTICO GLI STIPENDI E I

PRIVILEGI A DEPUTATI E SENATORI, PERCHE’

 IN EUROPA NESSUNO GUADAGNA COME LORO.

DI POTER ESERCITARE IL “MESTIERE” DI POLITICO

AL MASSIMO PER DUE LEGISLATURE,

COME IN EUROPA TUTTI FANNO.

DI METTERE UN TETTO MASSIMO ALL’IMPORTO

DELLE PENSIONI EROGATE DALLO

STATO (ANCHE RETROATTIVAMENTE) ….

….MAX 5.000,00 EURO AL

MESE PER CHIUNQUE, POLITICI E NON,

POICHE’ IN EUROPA NESSUNO PERCEPISCE

15/20/30.000,00 EURO AL MESE DI PENSIONE

COME AVVIENE IN ITALIA.

DI FAR PAGARE I MEDICINALI, LE VISITE

SPECIALISTICHE E LE CURE MEDICHE, AI FAMILIARI DEI 

POLITICI, POICHÉ IN EUROPA NESSUN FAMILIARE DI POLITICO

NE USUFRUISCE, COME AVVIENE

INVECE IN ITALIA, DOVE, CON LA SCUSA DELL’IMMAGINE,

VENGONO ADDIRITTURA MESSI A

CARICO DELLO STATO ANCHE GLI INTERVENTI DI CHIRURGIA

ESTETICA, LE CURE BALNEOTERMALI

ED ELIOTERAPICHE DEI FAMILIARI DEI NOSTRI POLITICI !!

INOLTRE,

CARI MINISTRI,

NON CI PARAGONATE ALLA GERMANIA DOVE: 

NON SI PAGANO LE AUTOSTRADE…. 

 I LIBRI DI TESTO PER LE SCUOLE SONO A CARICO

DELLO STATO SINO AL 18° ANNO D’ETA’…..

IL 90% DEGLI ASILI SONO AZIENDALI E

GRATUITI E NON TI CHIEDONO 400/450

EURO, COME GLI ASILI STATALI ITALIANI !!

MENTRE IN FRANCIA:

LE DONNE POSSONO EVITARE DI ANDARE A

LAVORARE PART-TIME PER RACIMOLARE

QUALCHE SOLDO INDISPENSABILE IN FAMIGLIA E

PERCEPISCONO DALLO STATO UN

ASSEGNO DI 500,00 EURO AL MESE, COME CASALINGHE,

PIU’ ALTRI BONUS IN BASE ALNUMERO DI FIGLI….

….E SEMPRE IN FRANCIA:

NON SI PAGANO LE ACCISE SUI CARBURANTI PER LE CAMPAGNE

DI NAPOLEONE MENTRE

NOI LE PAGHIAMO ANCORA PER LA GUERRA D’ABISSINIA.

AI NOSTRI POLITICI CHIEDIAMO:

CHE LA SMETTANO DI OFFENDERE LA NOSTRA INTELLIGENZA;

 IL POPOLO ITALIANO CHIUDE UN OCCHIO, A VOLTE DUE;

 UN ORECCHIO E PURE L’ALTRO MA,

LA CORDA CHE STATE TIRANDO DA

TROPPO TEMPO, SI STA SPEZZANDO….

….CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE …..TEMPESTA !!!

SE APPROVATE, DIFFONDETE LO STESSO

MESSAGGIO E CHIEDETE AD ALTRI DI FARLO ! ! !

 SEA GULL

 

Andar per mare

liberarsi dal peso terreno

per rinfrancare il corpo e lo spirito

per galleggiare sull’onda dell’esistenza

dimentico del frenetico brulicare quotidiano

della politica

dello scazzo diffuso

di quanto davvero

limita la gioia di apprezzare

anche solo per un giorno

la bellezza smisurata di nostra madre natura.

Domenica, 6 maggio 2012- Golfo di Cagliari

sea gull

L’Occidente è in crisi, e come tantissimi altri mi domando se è possibile uscire fuori da questa situazione e con quali modalità e con quali risultati. Il denaro pubblico sembra ormai una chimera, le fabbriche chiudono o, al più, come si usa dire adesso, DELOCALIZZANO, un termine elegante per dire che sfruttano i paesi più poveri, azzoppando quelli sinora più OPULENTI. Le famiglie, centro irrinunciabile della sacra vita individuale stentano ad arrivare a fine mese, i debiti aumentano e i suicidi pure! Ora, fatto certo l’aspetto più miserabile di tutto stò casino, OVVERO, congreghe di lestofanti in doppiopetto che evidentemente hanno deciso, e non da oggi, di uniformare il mondo intero ai loro schemi finanziari, ritengo che esistano qua e là nel nostro caro mondo altri modelli di economia, per esempio imprenditori illuminati che hanno finalmente capito il valore vero dell’esistenza e deciso di mettere la persona al centro della propria attività, relegando il bastardo PROFITTO AL SECONDO, TERZO, QUARTO POSTO! Esiste anche qualche esempio di banchiere illuminato che non specula ferocemente ma, diciamola tutta, si accontenta del giusto, restituendo alla società quello che serve per crescere, per creare, insomma, per star bene un po’ tutti. E allora dove sta il problema?? Nella follia umana stà! Nell’abominevole sete di potere, nel volere a tutti i costi cannibalizzare i propri simili, rinverdendo il modello di casta sociale, godendo nel sapere che se uno nasce acchiappa topi anche i suoi discendenti lo saranno e se uno nasce principe anche i suoi figli principi diverranno…………ohhhhhhhhh ma di cosa parliamo? Ma è accettabile tutto questo? E no! Certo che non lo è, eppure una così semplice considerazione sembra aria fritta, il frutto di una mente malata, il sogno di un visionario anacronistico…….perché sapete (parole tra gli altri del nostro ministro Fornero)…”il mondo è cambiato”….siiii, nella vostra testa criminale è cambiato, nei vostri calcoli elitari è cambiato, nella vostra presunzione di essere migliori è cambiato!….Il mondo è invece sempre quello signori maestri, è quello che ancora, non so per quanto in verità, ci permette di respirare, di guardare il cielo e il mare, le montagne e i fiori, di ascoltare rapiti il vociare dei bimbi felici….Il mondo ci permette…..….permetterebbe, ancora, di godere dei suoi frutti se solo decidessimo di ripulirlo dalla diffusa lordura che ci rende tutti umana spazzatura, cartaccia da gettare! E ancora mi domando che senso può avere una vita del genere, incastonata nei freddi numeri che regolano ogni nostro pensiero, ogni nostro desiderio, ogni nostra necessità. Qual è il vero senso della nostra esistenza su questa terra. vivere incazzati, frustrati, alla continua ricerca della realizzazione “monetaria”??, ma per far che??? Per apparire? Per gridare ai nostri vicini “Io esisto”? Io esisto, sì, dobbiamo gridarlo ogni giorno ma solo perchè ognuno di noi è parte di questo mondo , quello vero, e non di un meccanismo artificiale che ci vorrebbe porre come tesserine di un mosaico innaturale, perverso malato!!!

………DOMANDA…………

A quando una nuova rivoluzione che ci consenta di riprendere tra le “nostre” mani la “nostra” vita??? Scusate lo sfogo….vi voglio bene!

                                                                                                             sea gull

Dopo oltre due secoli sembra che il tempo si sia fermato, cristallizzando l’eterna, insopportabile e triste posizione di suddittanza di questa nostra meravigliosa terra. Ho voluto pubblicare l’inno che segue per provare a comprendere quali siano le componenti impazzite che fanno del nostro popolo una “tribù” ai margini, imprigionata dentro la spirale di immobilismo perpetuo, incatenata all’incapacità di gridare davvero basta, di ribellarsi con tutte le forze al nostro NON FUTURO, o meglio, al nostro futuro nelle mani di altri, i soliti STRANIERI verso i quali la nostra sacra ospitalità sembra essere diventata genuflessione istintiva, quasi dovuta, caratteristica irrinunciabile, forse, per sentirsi un pochino voluti bene, considerati, semplicemente degni del rispetto di tutti!  Mi domando cos’è che ci frena, cosa fa di noi un popolo “marginale”, spesso da sottomettere ai voleri altrui, alle decisioni esterne, a tutto quello che pur non piacendoci, inevitabilmente, finiamo per sopportare. Sarà forse che nascosta sotto una rude corazza agropastorale si cela la sensibilità di chi, figlio della solitudine, dell’isolamento millenario ha impresso nel proprio DNA la titubanza di confrontarsi e misurarsi con tutto quello che non è noto, che ci appare come una corazzata che, minacciosa, arriva dal mare per annientarci. Eppure il sardo tipico porta con se doti non comuni di coraggio, resistenza atavica e fierezza mai sopite…Perchè tutto questo non riesce a venir fuori in modo dirompente aiutandoci così a prendere davvero in mano il nostro futuro?? Abbiamo iniziato timidamente a “riparlare” di autonomia, finanche di indipendenza….Io non saprei dire se esistono le condizioni socio-economiche perchè si arrivi a questo, ma di una cosa sono certo, il POPOLO SARDO deve osare, e dopo essersi tolto la benda dagli occhi del proprio vessillo intraprendere la via che ne faccia finalmente una realtà LIBERA, CAPACE, NUOVA!

sea gull

 

Procurade de moderare Procurad’e moderare Barones, sa tirannia Chi si no, pro vida mia, Torrades a pés in terra Decrarada est giaj sa gherra Contra de sa prepotentzia Incomintzat sa passentzia In su pobulu a mancare Mirade ch’est pesende Contra de bois su fogu Mirade chi no est giogu Chi sa cosa andat ‘e veras Mirade chi sas aeras Minetan su temporale Zente cunsizzada male Iscurtade sa ‘oghe mia No apprettedas s’isprone A su poveru ronzinu, Si no in mesu caminu S’arrempellat appuradu; Mizzi ch’es tantu cansadu E non ‘nde podet piusu; Finalmente a fundu in susu S’imbastu ‘nd ‘hat a bettare. Su pobulu chi in profundu Letargu fit sepultadu Finalmente despertadu S’abbizzat ch ‘est in cadena, Ch’istat suffrende sa pena De s’indolenzia antiga: Feudu, legge inimiga A bona filosofia! … Custa, populos, est s’ora D’estirpare sos abusos A terra sos malos usos A terra su dispotismu Gherra, gherra a s’egoismu E gherra a sos oppressores Custos tirannos minores Est pretzisu umiliare

Traduzione:

Fate in modo di moderare Baroni (proprietari terrieri), cercate di moderare la vostra tirannia, Altrimenti, a costo della mia vita, tornerete nella polvere (per terra), La guerra contro la prepotenza è stata già dichiarata e nel popolo la pazienza inizia a mancare State attenti perché contro di voi si sta levando il fuoco, Attenti perché non è un gioco, se questo inizia per davvero Guardate che le nubi preannunciano il temporale Gente consigliata male ascoltate la mia voce Non continuate ad usare lo sprone sul povero ronzino, o in mezzo al cammino si ribellerà imbizzarrito; è così stanco e malandato da non poterne più, e finalmente dovrà rovesciare il basto e il cavaliere. Il popolo sardo che era caduto in un profondo letargo Finalmente anche se disperato si accorge di essere schiavo Sente che sta soffrendo solo a causa dell’antica indolenza Feudo, legge nemica di ogni buona filosofia! … Questa, o popolo sardo, è l’ora di eliminare gli abusi Abbasso le abitudini nefaste, contro ogni dispotismo Guerra, guerra all’egoismo e guerra agli oppressori È importante che questi piccoli tiranni vengano vinti.

 

La storia dell’inno di protesta

Appassionato inno contro la prepotenza feudale dei proprietari terrieri. Questo canto di protesta popolare è stato composto alla fine del 1700 da Francesco Ignazio Mannu, Cavaliere e Magistrato (nato a Ozieri il 18 maggio 1758 e morto a Cagliari nel 1839).

Questo Inno è stato scritto in seguito ai drammatici eventi vissuti dal popolo sardo dopo i fatti del 28 aprile 1794, giorno in cui iniziò la rivolta guidata da Giovanni Maria Angioj. Può essere annoverato tra i canti popolari più antichi d’Europa. L’opera è articolata in 47 ottave logudoresi e 375 versi che evidenziano la forte identità del popolo sardo e la sua propensione alla ricerca della democrazia e della giustizia anche attraverso la lotta al potere ingiustificato dei feudatari. Questo inno “Su patriotu sardu a sos feudatàrios”, meglio conosciuto come “Procurade ‘e moderare”, è stato pubblicato per la prima volta in Corsica nel 1794, esprime la volontà di riscatto della Nazione Sarda.

Alcuni l’anno definita “La Marsigliese Sarda”, forse per il suo interno vigore, una forza e un richiamo appassionato al popolo sardo nella condanna senza appello per chi aveva sfruttato e soggiogato le persone. Questo brano, a cui è difficile rimanere indifferenti, non solo risveglia le coscienze sul lato emotivo delle persone ma può anche essere considerato un alto esempio della letteratura isolana, per la dignità espressiva e per le sue idee. L’ideologia illuministica che possiamo trovare alla base di “Procurade ‘e moderade” si inserisce nel nazionalismo proto-romantico; un forte legame con lo spirito dell’indipendenza delle colonie d’America, con la Rivoluzione Francese e con i Diritti dell’Uomo e del Cittadino. Questo inno non è alieno dal forte slancio e dalla tempesta di Sturm und Drang tedesco, ne condivide l’anelito; la fede e la ragione sono nell’inno in armonia sinergica per contrastare “l’ancien régime” e il suo feudalesimo, un appello per il Risorgimento nazionale sardo contro lo straniero piemontese.

(fonte: www.fontesarda.it)

 Panoramica Calamosca e faro di capo Sant’Elia – Immagine a cura e di proprietà dell’autore (Mauro Pinna)

Ho letto con interesse e curiosità il post del Dott.Enrico Maria Secci dal titolo “Psicopatologia della crisi cagliaritana” (Blog del giorno 13/03/2012, ndr) nel quale si snoda una cruda e per molti versi reale disamina sull’organizzazione, ovvero, disorganizzazione offerta ai cagliaritani e meno in tema di accoglienza e servizio. Alcuni aspetti sottolineati nell’articolo sono assolutamenti inconfutabili, il risultato non proprio esaltante di parecchie cause, nel bene e nel male, della cagliaritanità dal gusto forte del provincialismo….ma così é…..

La lettura dell’articolo mi ha stimolato però altre riflessioni disegnando sul mio viso un sorriso allo stesso tempo benevolo e divertito, perchè vi domanderete….  Bé, io invece di andare alla ricerca del piatto di spaghetti al riccio perduto mi sono defilato dal caotico tram tram domenicale che rende il Poetto e dintorni la meta puntuale e quasi irrinunciabile di molti cagliaritani. Ho preferito inerpicarmi sul colle di Sant’Elia, che ospita tra le altre cose il Forte omonimo (alla fine dell’articolo potrete leggere le relative notizie storiche) dalla cui copertura a terrazza è possibile godere di un panorama a 360 gradi che oserei definire davvero fantastico.

Il silenzio, la brezza marina che fresca saliva dal mare, l’odore aspro delle mille varietà di fiori e piante tipiche di questo colle, i mille colori del sottostante mercatino domenicale del vecchio borgo Sant’Elia, l’improvviso rintocco dal campanile della chiesa a mezzogiorno mi hanno davvero rapito, finanche estasiato in una domenica che non pretendeva null’altro che un meritato relax.

Si è vero, come ha testimoniato l’autore dell’articolo su citato, troppo spesso la maleducazione imperante, il caos, l’assenza del rispetto, il piacere di “piacere” sono cause di malumore, rabbia e delusione per una città che potrebbe essere davvero molto più bella, accogliente, positiva, proiettata verso un futuro turistico davvero degno di questo nome ma, è anche vero, che spesso è sufficiente smarcarsi dai soliti itinerari di massa e saper godere, nell’anima e nel corpo di suggestivi angoli che questa nostra città ci offre a piene mani.

P.s.: Per completezza vi dirò che il panino con la mortadella che ho assoporato sul tetto del Forte non valeva una cesta di ricci :) )) 

 

Il Forte di Sant’Ignazio

 

Forte di Sant’Ignazio sul colle Sant’Elia – Immagine a cura e di proprietà dell’autore (Mauro Pinna)

Notizie storiche (fonte WIKIMAPIA.ORG)

Il Forte di Sant’Elia, oggi conosciuto come Fortino di Sant’Ignazio, fu avviata a partire dalla fine del 1792. Fu progettato dal Maggiore Aiutante di Battaglione, Franco Lorenzo, un ingegnere militare che, s’ispirò ai principi della più moderna architettura militare di scuola Vaubaniana, concependo una fortificazione efficiente, dotata d’una potenza di fuoco eccezionale per l’epoca. Tuttavia, tra l’originario progetto, e l’effettiva costruzione di quanto previsto sulla carta, vi fu una grande differenza. Come testimoniato da alcuni documenti del 1797, il Fortino non venne mai ultimato: solo una delle torri venne casamattata, il fossato non fu completato, mentre la cisterna non fu mai costruita. Durante lo scontro con i Francesi, sia l’acqua, sia le munizioni provenivano dalla zona di San Bartolomeo, dove erano la fontana, i magazzini e le polveriere. Dei cinquanta e più cannoni previsti per armare la fortificazione, ne vennero trasportati non più di cinque o sei, e solo tre o quattro spararono realmente contro la flotta rivoluzionaria, nei mesi di gennaio e febbraio di quel 1793. Piccole e ristrette guarnigioni furono di stanza nella fortificazione, rimasta incompiuta fino alla sua dismissione militare, avvenuta l’11 gennaio 1804, giorno in cui il Fortino divenne una succursale del Lazzaretto per il ricovero dei malati contagiosi. Il Lamarmora, durante i suoi lavori per l’istituzione del moderno catasto, posizionò sul tetto dell’unica torre casamattata del Fortino, un punto geodetico, ancora oggi visibile. Durante la seconda Guerra Mondiale, il Fortino riacquistò importanza militare. Alcune fotografie dell’inizio degli anni quaranta, ci mostrano la postazione di un aerofono adibito all’“avvistamento acustico” dei temuti bombardieri alleati.

 

sea gull

Immagina,

immagina tu,

di esser cielo e nuvola peregrina,

fioca luce nella notte,

ombra e non più ombra

pallida  irradiazione di pensieri lontani

 

Immagina,

immagina tu,

cercatore d’oro notturno

riflesso di aleatorie certezze

 sfumate con il tempo nel buio

così come mano tremante a te

è rivolta…vita nostra bramata.

sea gull

Passa il tempo, si, il tempo scorre, pure veloce..

ma rimangono i ricordi e con questi ancora la tristezza,

questa si,

indissolubilmente legata alla delusione profonda…

…di constatare come è facile per alcune persone distruggere molto..

anche l’amicizia più grande, profonda, totale…

Mi è tornata in mente un’amica, che ancora ritengo tale,

per quanto è stato forte il legame che ci ha uniti,

ma non per quanto rappresenta il suo voltarmi le spalle, così,

quasi con apparente disonvoltura…

…ma voglio sperare, ancora, che davvero così non sia stato..

….sono trascorsi tanti anni, almeno venti,

eppure il velo di tristezza che avvolge il ricordo di noi amici

permane,

ma anche il rifiuto di me….

….come una pellicola fastidiosa che non vuole staccarsi.

Mi piacerebbe raccontare tutto,

davvero tutto quello che è stata la nostra amicizia,

i momenti teneri e quelli tristi,

la commozione intensa quando riuscivamo a penetrare le nostre anime,

comprendendone a fondo ogni sfumatura.

Mi piacerebbe scrivere il suo nome,

raccontare di noi…ma la maturità e la consapevolezza del tempo,

unitamente al rispetto che comunque devo alla sua scelta,

mi impedisce di farlo…

…e allora mi aggrappo alla mia coscienza, laddove è racchiusa la verità,

certo… la mia verità,

mai sbandierata sino in fondo,

ma protetta, questo si,

dal sacro vincolo, almeno per me è così, dell’amicizia.

Ho voluto bene, anche di più, si, di più a questa persona…

…e nonostante tutto,

mai cancellerò il ricordo dei nostri giorni più belli,

mai li getterò nella polvere come, forse,

ha fatto lei.

Spero che un giorno,

la sua anima possa trovare la giusta lucidità per capire,

davvero comprendere,

la terribile sensazione di solitudine che accompagna i miei ricordi di lei.

sea gull

Leggo e ascolto con stupore le dichiarazioni del governatore della Sardegna Ugo Cappellacci (lasciamo perdere il sostantivo onorevole assegnato ai membri del Parlamento italiano, in particolare della Camera dei Deputati in quanto in tempi passati i Deputati percepivano solo un “obolo” simbolico per il loro servizio , e per tale motivo erano considerati “degni d’onore” ……….anzi mi piacerebbe proprio che decidessimo una volta per tutte a chiamare i nostri politici così come meritano, ovvero DISONORATI!!) circa le contestazioni riservate al Presidente della repubblica Giorgio Napolitano durante la sua recentissima visita in terra sarda. Parla di vergogna il Governatore, quasi a pretendere dal popolo sardo un’ ennesima riverente genuflessione al cospetto di chi, piaccia o meno, rappresenta il massimo livello della politica nazionale, la stessa che dovrebbe LAVORARE per il popolo, ASCOLTARE il popolo, COMPRENDERE le ragioni del popolo, ADOPERARSI quotidiamente con umiltà e passione per il benessere del popolo!

Vergogna è ben altro Sig. Cappellacci, sono le lacrime e la rabbia di migliaia di sardi ai quali è preclusa la possibilità di un  futuro almeno sereno, è la mortificazione delle iniziative dei sardi costretti dalla vostra becera e odiosa politica clientelare ad “avere l’amico giusto nel posto giusto” per riuscire ad avere quanto, molto spesso, è semplicemente un sacrosanto diritto. Potrei andare avanti per ore nell’elencazione di tutto quello che non funziona o meglio, NON RIUSCITE A FAR FUNZIONARE, ma credo di aver già affermato abbastanza. Ricordi bene che la contestazione è figlia della frustrazione, della miseria, della continua suddittanza nei confronti del “continentale”, della vostra incapacità di offrire sbocchi occupazionali, della vostra abitudine a voler comunque rimanere una casta lontana dalla gente, sorda alle urla che si levano da questa terra. Un’ultima cosa volevo dirle….si vergogni lei, profondamente, di rappresentarci in maniera così triste!!

 Se mai muoverò l’anima mia,

per arrivare a capire il mondo,

il fruscio delicato del vento,

il mesto calare del sole d’estate,

la luna che illumina il cielo,

la nitida linea dell’orizzonte amico;

 

se mai riuscirò a rapire i miei sogni,

per farne un tesoro,

un grande forziere di dolci pensieri,

un lungo arenile di sabbia dorata,

un mare brillante di riflessi ammantato;

 

se mai scoprirò la sintesi magica,

di vita felice e gioia infinita,

tenue colore che rende più bella la vita,

la notte un rifugio sicuro,

il cuore un approdo sincero;

 

se mai io sarò errante poeta,

di seta vestito e pensiero frusciante,

di vivida alba vestito,

di mani protese su un viso solcato dal pianto,

di forti parole per te,

che soffri e non urli,

che lotti e non vinci,

che dormi e non sogni ;

 

aiutami oh vita,

ad esser più tuo….

…. ancora di più,

essenza del giorno e scia luminosa nell’oscura notte,

raggio di sole e brina al mattino,

vento leggero che porta ristoro,

candida neve di puri cristalli,

mare in tempesta e azzurro cielo;

 

ti amo esistenza,

 ti amo e  ringrazio,

ti abbraccio ogni giorno per quanto mi offri….

….e passerò il mio tempo a ridere e pensare,

affondare le mie mani nel tuo seno materno,

ricco di gioia e di mistero,

ogni giorno più bello e sereno,

per questo immenso,

inaspettato,

 irripetibile dono.

sea gull

immagine: panoramica M.te Urpino- CAGLIARI- by Mauro Pinna

 

 

ROSSELLA LIBERA

NON LASCIAMO INSABBIARE IL CASO!

 

IN CONSIDERAZIONE CHE IL SILENZIO, SOPRATTUTTO A LIVELLO   NAZIONALE, SEMBRA SCENDERE SEMPRE PIU’ SULLA VICENDA DI QUESTA NOSTRA CONTERRANEA CHIEDO ALLA REDAZIONE TISCALI DI INSERIRE NELLA HOME PAGE,  IN VIA PERMANENTE, UN MESSAGGIO CHE INVOCHI LA LIBERAZIONE DI ROSSELLA. SE NEI PALAZZI CAPITOLINI CHE OSPITANO IL POTERE NAZIONALE NESSUNO, A DIFFERENZA DI ALTRI CASI, SI E’ PREMURATO DI ESPORRE LA GIGANTOGRAFIA DI QUESTA FIGLIA DELLA SARDEGNA CREDO SIA COSA GIUSTA FARLO NOI ATTRAVERSO IL PORTALE SARDO PER ECCELLENZA  E INTERNAZIONALE PER DIFFUSIONE. QUALCUNO MI RISPONDERA’ CHE UNA GIGANTOGRAFIA E’ SOLAMENTE UN SIMBOLO, CERTO! MA ANCHE CON I SIMBOLI SI POSSONO OTTENERE I RISULTATI.

NON LASCIAMOLA SOLA

 

ROSSELLA LIBERA!

 

 

 

 

Immagine21

Rivedo le onde giungere sino a me,

avvolgere i piccoli piedi nudi per ritrarsi e poi tornare ancora,

come un pendolo instancabile che segna il tempo,

interminabili carezze di materno ricordo,

prottetive, piene d’amore.

Rivedo i riflessi sul mare,

caleidoscopio di sensazioni ambigue,

di gioia vestite e di tristezza spogliate,

come un albero che si affaccia alla primavera 

per poi addentrarsi mestamente nell’autunno.

Ascolto ancora la mia anima,

cassa di risonanza della mia stessa esistenza,

e lampi di selvaggia ribellione pervadono il mio corpo,

lacrime di dolore insopportabile rigano il mio rugoso viso

e con spinta selvaggia mi tuffo nel profondo,

per ricercare ancora il resto del mio passato

gli strati d’amore e di illusione,

le urla nel silenzio,

gli sguardi nel vuoto,

i mesti ritorni alla vita,

la fuliggine nell’aria del mattino e i cieli scuri

così gonfi di nubi da sembrare immobili nel cosmo,

quasi ad abbracciar la terra tutta,

e nell’abbraccio loro tutti noi,

figli di un tempo incerto.

sea gull

 

 

BLOG DEL GIORNO 07/02/2012 In difesa dei bamboccioni italiani 07/02/2012 

 Blog: Akraòs Autore: Mauro Pinna

 

Il Ministro dell’Interno – Anna Maria Cancellieri

 

Sogniamo (o sognamo..ammesse entrambe le desinenze n.d.r.) un posto fisso perché tutti vogliamo stare vicini a mamma”……

Egr. Sig. ra Ministro Cancellieri, detta così la sua esternazione potrebbe anche essere condivisa da chi vede il mondo globalizzato come, presumibilmente, capita a lei!

Io, che di questa globalizzazione, ne ho le tasche piene ormai da troppo tempo, cerco di andare oltre questa linea immaginaria da cui tutti dovrebbero partire…. in realtà così proprio non é!

Pretendere che tutti agiscano in maniera uguale e con gli stessi risultati é, a mio avviso pura follia……come far disputare uno slalom gigante in parallelo tra un altoatesino e un senegalese…!!!

Questo per squarciare il velo che annebbia la mente di quanti come Lei, in realtà, probabilmente ben poco comprendono  di tante, troppe caratteristiche che, vivaDio, distinguono gli uomini, tutti, l’uno dall’altro… così come  i paesi, le regioni, le nazioni…ognuno degno della propria specialità!!!

Vicino a mamma e papà si è detto….magari non ha pensato che molto spesso, a parte le difficoltà economiche, non è poi così scontato allontanarsi da genitori magari ammalati…magari…..con una misera pensione…..magari…..senza una valida assistenza sociale….magari….

Vede Ministro, io appartengo alla “categoria” (che brutta parola anche se efficace…) di “privilegiati” che “godono” dei vantaggi del mitico “posto fisso” e per di più statale…. i miei genitori percepiscono una buona pensione che permette loro di vivere più che dignitosamente………

Oggi è così Sig. Ministro…MA NON LO E’ STATO SEMPRE……si dia il caso che uno dei miei genitori sia affetto da una malattia che si porta addosso come una croce pesasntissima da oltre un trentennio….tralascio per pudore tutte le cazzate (mi passi il termine ma non ne trovo altri così chiari….) a suo danno perpetrate da medici incompetenti e spesso figlinipotiamici del baronato di italica estrazione……che, NON HO DUBBI, Lei conosce bene.

Le dirò, quando ancora non ero un “privilegiatofannullonestatale” (oggi va molto di moda definirci tali…) quanto le ho spiegato due righe più in alto è stata una delle principali ragioni che mi hanno spinto a stare “vicino alla mamma e al papà”, spaccandomi in quattro per sbarcare il lunario, accettando tutti, sottolineo TUTTI gli impieghi che riuscivo a trovare e, allo stesso tempo partecipando a tutti, sottolineo ancora TUTTI, i concorsi pubblici che venivano pubblicati in “gazzeta” (anche in questo caso il pudore mi impone di evitare considerazioni sulle mille e più nefandezze di cui sono stato testimone….).

Orbene…..davvero Lei crede che i milioni di giovani che oggi sono alla ricerca di un impiego degno di questo nome siano davvero tutti così idioti da rimanere con il culo per terra a causa delle loro assurde pretese????? O magari avrebbero necessità di un mercato del lavoro che offra qualche possibilità più concreta rispetto alla precarietà, E NON FLESSIBILITA’, tipica di questi tempi….magari…… E ancora, davvero pensa che la media dei 1000 euro al mese con i quali campano milioni di famiglie possa rendere sereni e felici….è questa la globalizzazione di cui, nemmeno troppo sotto traccia, Lei parla???

A me sembra che alla fine della fiera l’assurda pretesa di chi sta nella stanza dei bottoni, Lei compresa, sia invece quella di convincerci che il poco per tutti è meglio che il niente per tanti…ma che filosofia è questa, mi scusi???  Forse quella di una società malamente organizzata zeppa di contraddizioni, che ti fa sentire una merda quando non sei omologato, che ti bombarda a ogni piè sospinto del più becero consumismo, che pretende di sacrificare sull’altare dell’economia mondiale anche i pochi e autentici valori rimasti…Mi perdoni se qualche volta, in questa mia, sono stato scurrile, ma credo intimamente che forse questa corsa folle dovrebbe avere una fine, affinchè la vita dell’uomo sia davvero degna di essere tale…magari riuscendo a fare qualche passettino indietro e tornando ad impegnarsi nella ricerca filantropica delle piccole, preziose cose che, sino a qualche decennio indietro…forse…ci avevano illuso di essere una forma di vita intelligente…. Sarebbero davvero troppe le cose da analizzare più compiutamente ma credo di avere espresso chiaramente il mio disappunto circa la sua affermazione….forse tanti altri, oltre al sottoscritto, ne hanno piene le tasche di essere definiti FANNULLONI, SFIGATI, BAMBOCCIONI…e ribadisco, non è il mio caso ma, se permette, ho piacere di farlo mio, visto che in moltissimi giovani, molto in gamba mi creda, ho piacere di riconoscermi per esperienze passate e per speranze future!!

Cordialmente

                                                             Mauro Pinna

La Sardegna innevata è uno spettacolo unico!!!

Un fine settimana davvero fantastico..sembrava di essere in Trentino!!

Nule, 4,5,6 feb. 2012

Dimmi cos’ altro ancora dovrai insegnare a tutti noi,

per capire, amare, onorare la vita…tutta,

dimmi quanti altri esempi dovrai offrire

per bagnare con la sofferenza tua le anime più asciutte,

dimmi cosa si prova ad amare l’esistenza come tu insegni,

dimmi come é possibile accettare la sofferenza con tanta dignità…

eppur ti vedo e ogni giorno ti guardo,

osservo i giorni tuoi tra garze, unguenti e sangue,

mi tuffo avidamente nell’anima tua immensa,

capace come poche di amar la vita a tratti, forse,  così ingrata..

eppur avanti vai, sempre,

resisti e vai, ogni giorno,

come un leone,

una fiera mai doma…

osservo, padre caro e amata guida..

l’amore di tua moglie e la tua forza…

e dopo tanto tempo, tanti anni…troppi forse,

a rimmestar nella pochezza mia

ancor e di più ti ammiro,

per quanto é segno forte nella tua carne e nello spirito tuo indomito,

di uomo grande e  ricco di umiltà…

padre mio amato e caro,

che dirti ancora,

oltre all’esempio immenso che ogni giorni offri…

non solo a me….

….grazie per questo amore che ancora,

sempre di più,

offri a tutti noi…

pulviscolo nell’aria che mai  forse potrà capire

 l’essenza più profonda

d’immane  sofferenza….

mauro

Passa il tempo,

con i giorni e le notti

e gli umori ballerini che danzan svelti intorno a noi

e progetti di vita o di pura esistenza

e numeri e lettere,

sogni e opinioni,

rapporti nati e altri morti

e morti e nuovi nati…

Passa il tempo

e noi a segnar nei calendari date e avvenimenti

e appuntamenti e progetti,

rinnovi, disdette, accordi nuovi…

Passa il tempo e un giorno

anch’esso morrà e noi tutti

di ogni sua piccola sfumatura saremmo parte,

forse ricordi o forse traccia nel cosmo…

a tutti voi che nel tempo vivete,

che siete folate di vento nel quotidiano di questa terra madre auguro un

Nuovo Buon Tempo….anche detto

Buon Anno 2012!!

sea gull

 

Serena e sola nella notte  una sirena guardò la luna,

segnata nell’anima sua incerta da forti marinai dimenticati,

nel limo dei ricordi riposti al buio…

…e poco importa se un giorno risponder dovrà,

agli altri ma di più a se stessa..

per una vita mesta,

un’esistenza grigia,

a sprazzi illuminata dall’illusione della serenità acquisita

nel silenzio dell’egoismo umano che nulla lascia,

neppure all’amicizia e ai sentimenti nobili,

che pure un giorno le donaron forza

di andar per mare  e affidare lesta porzioni d’anima e infranti sogni….

 

sea gull

 

Domenica la giornata nazionale dell’infanzia: le iniziative di Unicef

Un grande, grandissimo e tenero abbraccio ai bimbi di tutto il mondo…

Voi siete il nostro futuro…solo una cosa voglio dirvi….perdonateci, se potete,  di  tutte le schifezze con le quali NOI adulti, troppo spesso, inquiniamo questo mondo che i vostri occhi di creature trasparenti e innocenti vedono  ammantato di meravigliosi colori…….

                                                                  sea gull

Tutto sembra crollare e noi, come tanti automi, incapaci di comprendere appieno le ragioni delle manovre sotterranee che avvengono nei dorati palazzi del potere, attendiamo che qualcosa cambi, che l’aria si ripulisca, che possa rinascere nel cuore umano un alito di naturale giustizia, di equilibrio, di amore per la semplice e sana esistenza umana…… Mi domando perché tutto questo? Ammettiamo pure, come é quasi banale affermare, che il denaro ti permette molto, ti offre la possibilità di accedere a tutto quello che, di materiale, l’essere umano ha creato sino ad oggi. Ammettiamo pure che un uomo ricco, molto ricco, straricco!…voglia accumulare per garantire il futuro della propria stirpe, quasi a lasciare un segno del suo passaggio in questa vita e far perdurare nel tempo il ricordo di se….ma a quale prezzo?? Forse al suo accumulare ricchezze non ha coinciso il crescere della povertà, della miseria, della fame di tanti altri esseri umani? E allora quale sarebbe il ricordo di se?

Apro la mia anima ma anche la mia mente e penso…penso che la vita, per molti, così come concepita, è solo un percorso lastricato di profonda povertà morale, etica, culturale…umana! Che senso può avere la dimostrazione del possesso materiale se ogni  giorno, tra di noi, con noi, altri nostri simili faticano a soddisfare il bisogno primario di sfamarsi…Quale é il vero senso di questo meccanismo atroce, cinico e immorale…il potere….il potere….

il potere….

…..di sentirsi più forti, migliori, più che?? 

Cogito ergo sum“Penso dunque sono”, é  l’espressione con cui si esprime la certezza indubitabile che l’uomo ha di se stesso in quanto soggetto pensante… E allora, in quanto soggetti pensanti, perchè non vogliamo comprendere che il senso della nostra vita non può e non deve essere la prevaricazione del nostro simile? Perché non comprendiamo che ognuno di noi, essendo unico e irripetibile, rappresenta la vera ricchezza del mondo? Perché ci ostiniamo a classificare i soggetti umani definendone alcuni migliori e altri peggiori. Perché la nostra cultura non riesce a realizzare la felicità della vita con l’apporto di tutti?

E’ strano pensare come in realtà basterebbe davvero poco per essere in armonia con il mondo e con la stessa vita che é poi un’infinitesima  porzione dell’infinito tempo universale. Nel pochissimo tempo di ogni singola vita terrena riusciamo a produrre tanti di quei danni che probabilmente l’ordine naturale del creato non riuscirebbe in milioni di anni! E allora mi domando ancora: a chi giova realmente tutto questo?

Una risposta me la sono pure data e nel profondo della mia anima continuo a coltivare un piccolo, grande, delicato e forse utopistico sogno….il trionfo della perfezione universale, che nulla crea per caso…in barba all’atroce, tristissima pochezza umana!

sea gull

 

 

 

 

 

 

 

 

Urla il vento,

e per diletto scrivo,

e nelle macchie di  denso inchiostro segno,

a mani nude un velato sole,

un sogno rarefatto.

D’immagine e rumore veste oggi l’universo,

poichè nel vento vedo e sento,

e nel soffiar dell’ali sue son certo,

ritrovo la parvenza della serenità cercata.

sea gull

 

Giorni balordi questi, ma è da tanto che si susseguono giorni balordi….

Nella più vasta gamma dei comportamenti umani è impossibile non rilevare quanta cattiveria caratterizza l’essere, teoricamente, più dotato del mondo. Troppo spesso mi ritrovo con la gola serrata per la sofferenza che investe a vario titolo l’umanità. Mi domando quale sia il fine ultimo di tutto questo, quali siano i vantaggi della prevaricazione, della forzata cecità verso chi soffre, dell’indifferenza e del cinismo fini a se stessi. Fame, sangue, atrocità….in un mondo che basterebbe poco per rendere davvero migliore….perchè è altrettanto vero che la nostra anima è capace di scindere il bene dal male, e se solo ci soffermiamo un solo secondo a pensare è innegabile che scegliere il bene è la cosa, non so se più giusta, ma sicuramente più bella! Conosco tanta gente per bene…giovani, anziani, finanche bimbi…tutti per bene, volti al rispetto della vita, all’amore per il prossimo, alla cura dell’ambiente. Anche tra i lettori che talvolta leggono le mie parole ritrovo le stesse persone perbene, le stesse anime volte ad una vita migliore, semplicemente inseriti con vitalità nel meccanismo perfetto che può rendere felice un essere umano. …..e poichè unitamente alla mia capacità di osservazione porto in me anche la gioia di sognare, continuo a guardare con occhi incantati questo mondo meraviglioso, con anima lieve la grandezza della vita e l’incommensurabile dono che rappresenta per ognuno di noi. Amo l’esistenza, amo coloro i quali vogliono e continuano a sognare, in una sorta di forza silente e contraria al male eterno che si insinua nelle coscienze, nel quotidiano, nei pensieri di molti di noi. Io non credo che l’uomo sia nato per il male…no, credo che, nonostante tutto, spesso sia sufficiente un sorriso, un sincero e nobile abbraccio per superare anche l’odio più feroce….un abbraccio fraterno a tutti….

sea gull